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Association of dietary patterns with insulin resistance and clinically silent carotid atherosclerosis in apparently healthy people
2013
BACKGROUND/OBJECTIVES:Dietary habits are important determinants of individual cardiovascular and metabolic risk. This study investigated the association between dietary patterns and asymptomatic carotid atherosclerosis, defined as the presence of plaques and/or increased intima-media thickness, and metabolic biomarkers of insulin resistance, including the homeostasis model assessment of insulin resistance (HOMA-IR) and the trygliceride/high-density lipoprotein (HDL)-cholesterol (Tg/HDL) ratio in a cohort of adults without known diabetes or atherosclerotic cardiovascular disease.SUBJECTS/METHODS:Nine hundred and twenty-nine randomly selected participants were cross-sectionally investigated. …
L’insulino-resistenza è il principale fattore indipendente correlato con l’aumentato rischio metabolico nelle donne affette da PCOS
2018
Background La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è associata ad un aumentato rischio metabolico, sebbene una relazione diretta con le singole componenti caratterizzanti la PCOS è stata valutata in pochi studi. Scopo Valutare l’influenza dei principali parametri clinico-biochimici caratterizzanti la PCOS su due indici di rischio metabolico, il visceral adiposity index (VAI), associato a disfunzione adiposa viscerale e aumentato rischio cardiometabolico nella popolazione generale, e l’hepatic steatosis index (HSI), indice clinico di steatosi epatica. Materiali e Metodi Abbiamo valutato gli indici VAI e HSI in 202 pazienti con PCOS alla diagnosi, confrontate con 101 controlli sani appaiati…
Sindrome metabolica ed emoreologia
2011
Trattamento cronico con diuretici ed omeostasi glico-metabolica in un campione di adulti privi di diabete noto
Conseguenze metaboliche dell'ipossia
2011
Riassunto La sopravvivenza in condizioni di ipossia dipende dall’attivazione di processi cellulari complessi, con risposte di adattamento (quali il potenziamento del trasporto di O2 attraverso l’aumento dell’eritropoiesi, l’attivazione dell’angiogenesi e l’aumento della glicolisi anaerobica) e l’inibizione di processi metabolici che richiedono alta disponibilità di O2. Ciò consente di mantenere l’omeostasi energetica anche in condizioni di ridotta disponibilità di O2. Nel modello fisiologico del soggiorno ad alta quota si verificano riduzione di peso e della capacità di lavoro associata a riduzione della massa muscolare, che però sono reversibili al ripristino di condizioni di normossia. Le…